Il lavoro terapeutico

Digital StillCameraIl lavoro terapeutico si incentra sulla risonanza del terapeuta con la persona. L’attenzione, aperta e non focalizzata, va all’espressione corporea ed emotiva della persona: ricordi, immagini, fantasie, incontri nel mondo esterno, emozioni, sensazioni e segnali corporei (posture, movimenti, atteggiamenti), parole, pensieri che emergono nell’incontro.

Il rapporto terapeutico così inteso offre sostegno e stimola il processo di integrazione delle “caratteristiche” profonde della persona. Poiché è il Sé della persona stessa a condurre e indicare la strada. La funzione del terapeuta è quella di procedere con la persona: di accompagnarla rimanendo in risonanza con la sua espressione emotiva, come una sorta di aiuto regista. Attraverso la risonanza porto la coscienza sull’emozione ancora inconscia e la amplifico, così da facilitarne il riconoscimento e la conseguente espressione e liberazione.

Digital StillCameraLa relazione terapeutica è più “paritaria” rispetto al tradizionale rapporto fra paziente e psicoterapeuta basato sull’interpretazione verbale. Il processo di “guarigione” passa dal riconoscimento dei gesti, dei movimenti spontanei che, ripetuti e amplificati, possono infine liberare l’energia, l’emozione rimasta bloccata nel corpo. Riconoscere le ferite può essere doloroso, ma permette di prendersene cura e farle rimarginare.

La guarigione è data dall’integrazione delle ferite e degli aspetti “difficili” del nostro carattere. Dal riconoscimento e dall’espressione di quel che siamo. Le ferite talvolta profonde che provocano disagio psichico, sofferenza, depressione, necessitano di un lavoro con il corpo perché si sono verificate nel corpo e li permangono. L’attenzione portata sui segnali espressivi ed energetici può ridare equilibrio così come la parola da sola non è in grado di fare.